Poltrone sollevapersone
Una poltrona alzapersona è una poltrona elettrica che, premendo un tasto del telecomando, inclina in avanti la seduta fino a portare la persona quasi in piedi, e la riaccompagna giù con lo stesso movimento. Le stesse poltrone reclinano schienale e poggiapiedi, quindi servono a tre cose distinte: alzarsi e sedersi senza caricare le ginocchia, stare sedute a lungo con le gambe sollevate e, nei modelli a due motori, riposare in posizione quasi orizzontale.
In questa categoria trovi poltrone alzapersona a uno o due motori, con rivestimenti in tessuto, microfibra o similpelle e, in alcuni casi, massaggio a vibrazione e riscaldamento lombare. Ogni scheda riporta portata massima, misure da aperta e da chiusa e angolo di reclinazione: sono i tre dati da confrontare prima di scegliere.
Un motore o due motori: cosa cambia nell'uso quotidiano
Con un solo motore, schienale e poggiapiedi si muovono insieme: la poltrona passa dalla posizione seduta a quella reclinata, in genere tra 135° e 170°, e alla posizione di alzata con un unico comando. È la scelta più semplice per chi la userà soprattutto per alzarsi e per guardare la televisione con le gambe sollevate.
Con due motori indipendenti si regolano schienale e poggiapiedi separatamente. Si possono tenere le gambe alzate e la schiena dritta per leggere, oppure abbassare lo schienale quasi in piano e ottenere la posizione letto, quella che serve dopo un intervento all'anca o al ginocchio, quando dormire sdraiati è scomodo. I modelli a due motori sono più pesanti e più ingombranti da reclinati: se la persona non dormirà in poltrona, un motore basta.
Portata, misure e spazio: i numeri da controllare
La portata dichiarata va di norma da 100 a 150 kg. Conviene restare almeno 15–20 kg sotto il limite: il motore di alzata lavora meno sotto sforzo e dura di più. Un'altezza della seduta tra 45 e 50 cm permette di appoggiare bene i piedi a terra nel momento dell'alzata. Per una persona alta più di 1,80 m conta la profondità della seduta, sopra i 50 cm, e la lunghezza da reclinata, che nei modelli lunghi supera i 160 cm; per una persona bassa, al contrario, una seduta troppo profonda impedisce di toccare terra con i piedi quando si alza.
Reclinando, lo schienale si sposta indietro e il poggiapiedi avanza. Lascia 30–50 cm tra poltrona e parete e verifica la larghezza totale, di solito 75–90 cm con i braccioli, se deve passare da una porta o stare accanto a un letto. Il peso a vuoto è tra 35 e 55 kg: per spostarla da una stanza all'altra servono due persone o un modello con ruote.
Prima di ordinare, tieni sotto mano:
- peso e altezza di chi la userà, per scegliere portata e profondità della seduta;
- le misure del punto in cui andrà, compresi i 30–50 cm dietro per la reclinazione;
- una presa di corrente vicina, perché la poltrona resta collegata;
- se servono ruote per spostarla o un rivestimento lavabile in caso di incontinenza.
Massaggio e riscaldamento: quando sono utili
Il massaggio di queste poltrone è a vibrazione, con motorini distribuiti su schiena, zona lombare, cosce e polpacci, spesso in 8 punti, e programmi a intensità regolabile. Non sostituisce un massaggio manuale né un trattamento fisioterapico: aiuta a ridurre la rigidità dopo ore da seduti e a favorire la circolazione nelle gambe. Il riscaldamento lombare, quando c'è, scalda la parte bassa della schiena e viene usato soprattutto nei mesi freddi o da chi convive con dolori lombari cronici.
Chi porta un pacemaker o altri dispositivi impiantati, o è in gravidanza, dovrebbe chiedere al medico prima di usare le funzioni di massaggio. Il solo movimento di alzata e reclinazione non richiede invece precauzioni specifiche.
Per chi è indicata: anziani, mobilità ridotta, rientro dopo un intervento
Il caso più frequente è la persona anziana che si alza dalla poltrona facendo forza sulle braccia, o che ha bisogno di qualcuno che la tiri su. Il meccanismo di alzata elimina quel gesto e riduce il rischio di caduta nel passaggio da seduta a in piedi, uno dei momenti più critici in casa. Le situazioni in cui fa la differenza:
- artrosi alle ginocchia o alle anche, quando piegarsi e spingersi su fa male;
- una gamba o un lato del corpo indeboliti dopo un ictus;
- il rientro a casa dopo una protesi d'anca o di ginocchio, quando nelle prime settimane la poltrona a due motori fa anche da letto;
- gambe gonfie o cattiva circolazione, che migliorano tenendo i piedi sollevati.
Per chi assiste, la poltrona toglie il sollevamento manuale, il gesto che più spesso causa mal di schiena al caregiver. Se una volta in piedi la persona cammina ma è instabile, uno dei deambulatori tenuto accanto alla poltrona completa il passaggio. Se invece non riesce a reggersi in piedi neanche una volta sollevata, la poltrona non basta: servono i sollevatori per disabili, e per chi passa la maggior parte della giornata coricato uno dei letti articolati con rete elettrica risolve più della poltrona. Chi resta seduto molte ore di seguito, con o senza alzapersona, dovrebbe aggiungere uno dei cuscini antidecubito.
IVA agevolata al 4% e detrazione del 19%: come funziona
In Italia le poltrone alzapersona rientrano tra gli ausili per persone con disabilità motoria: per chi ha diritto, l'acquisto può avvenire con IVA al 4% invece del 22% e la spesa può essere portata in detrazione al 19% come spesa sanitaria. Le due agevolazioni sono separate e hanno requisiti propri.
Per l'IVA al 4% servono in genere:
- il certificato che attesta l'invalidità con ridotte o impedite capacità motorie;
- una prescrizione del medico specialista che colleghi l'ausilio alla menomazione;
- la consegna dei documenti al venditore prima dell'emissione della fattura, perché è chi fattura ad applicare l'aliquota.
Per la detrazione del 19% servono la fattura intestata a chi porta la spesa in dichiarazione e la prescrizione medica. Su un marketplace le poltrone sono vendute da venditori diversi: controlla nella scheda dell'offerta chi emette la fattura e chiedi prima dell'acquisto se applica l'IVA agevolata. I requisiti possono cambiare nel tempo; la fonte da verificare è l'Agenzia delle Entrate.
Domande frequenti sulle poltrone alzapersona
Che differenza c'è tra una poltrona relax e una poltrona alzapersona?
La poltrona relax reclina schienale e poggiapiedi, a mano o con motore, ma non solleva la seduta. La poltrona alzapersona fa entrambe le cose. Se il problema è solo stare comodi e ricevere un massaggio, le poltrone relax massaggianti bastano; se alzarsi è diventato faticoso, serve l'alzapersona.
Cosa succede se manca la corrente mentre la poltrona è reclinata?
La poltrona resta nella posizione in cui si trova. Alcuni modelli hanno una batteria di riserva che permette di riportarla in posizione seduta almeno una volta; se questo conta, verifica il dato nella scheda prima di ordinare e collega la poltrona a una presa non comandata da interruttore.
Serve una prescrizione medica per comprare una poltrona alzapersona?
No, si acquista liberamente. La prescrizione serve solo per ottenere l'IVA al 4% o la detrazione del 19% descritte sopra.
Si può dormire su una poltrona alzapersona?
Sui modelli a due motori sì: schienale quasi in piano e gambe sollevate, la posizione spesso indicata dopo un intervento all'anca o a chi ha le gambe gonfie. Con un motore la reclinazione si ferma prima e va bene per un riposo breve, non per la notte.