Tappetini e accessori fitness

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Un tappetino da terra isola dal pavimento e ammortizza il contatto del corpo con esso. In Pilates, yoga e fitness si usa la stessa famiglia di prodotto, ma spessore e materiale adatti non sono gli stessi, perché il lavoro che si svolge sopra è diverso.

Due decisioni risolvono l'acquisto: lo spessore, che dipende dalla disciplina, e il materiale, che determina la presa e la pulizia.

Lo spessore, in base al lavoro

È il criterio più cercato e quello che si sbaglia più spesso.

I tappetini sottili, intorno ai 4-6 mm, sono pensati per posizioni mantenute. Danno stabilità perché piede e mano non affondano, cosa che conta nello yoga, dove molte posizioni richiedono un appoggio fermo. In compenso ammortizzano poco.

I tappetini spessi, da 10 mm in su, corrispondono al lavoro a corpo libero del Pilates. Il repertorio comprende esercizi in cui la colonna rotola sul pavimento vertebra per vertebra, e lì la zona dorsale e il sacro richiedono un'ammortizzazione che un tappetino sottile non offre. Sono anche quelli usati nel lavoro addominale e nel rinforzo da supini.

Il rovescio dello spessore è la stabilità: più è spesso, più l'appoggio affonda. Un modello da 15 mm è comodo da distesi e scomodo in piedi.

Chi alterna le discipline finisce spesso con due tappetini: uno sottile per le posizioni e uno spesso per il lavoro a terra. I piccoli attrezzi che accompagnano il lavoro a corpo libero si trovano negli accessori Pilates.

Materiali e presa

Il materiale decide due cose che si notano dalla prima seduta: se il tappetino scivola e quanto costa pulirlo.

La gomma naturale offre la presa migliore, anche con la mano umida, e regge meglio l'uso continuo. Pesa di più e ha un odore proprio nelle prime settimane.

Il sughero mantiene la presa quando la superficie si inumidisce, al contrario della maggior parte dei materiali, e non trattiene odori. È l'opzione per chi suda.

Il PVC e il TPE sono più leggeri e più facili da asciugare, il che li rende pratici per il trasporto e per le sale che puliscono tra un corso e l'altro. La loro presa dipende più dal rilievo della superficie che dal materiale stesso.

La schiuma EVA, comune nei tappetini spessi da palestra, privilegia l'ammortizzazione sulla presa: buona da distesi, scivolosa in piedi.

Formati e misure

La misura standard si aggira sui 180 x 60 cm, sufficiente per la maggior parte delle stature nel lavoro a terra. Conviene verificare la lunghezza oltre 1,80 m, perché negli esercizi da supini con le braccia distese la testa o i piedi finiscono fuori.

Per le sale esistono formati più lunghi e più larghi, oltre a materassini da palestra ad alta densità destinati all'uso collettivo intensivo. Lì il criterio cambia: quello che decide non è il comfort di una seduta ma quanti cicli di pulizia il rivestimento sopporta.

Complementi del lavoro a terra

Attorno al tappetino, tre elementi completano la postazione.

Le bande elastiche aggiungono una resistenza che aumenta con l'allungamento, a differenza di un carico, costante su tutto il percorso. Esistono in banda piatta, in tubo con maniglie, ad anello chiuso e in rotolo continuo di più metri, per strutture che tagliano la lunghezza necessaria a ogni impiego.

Gli ancoraggi da porta fissano la banda a un punto stabile e permettono di lavorare trazioni e spinte senza macchina, risolvendo il lavoro di catena posteriore in una sala senza attrezzature pesanti.

Le maniglie in schiuma si montano sulla banda o sul tubo e distribuiscono la pressione nella mano, che è ciò che limita la durata di una serie quando si lavora con banda nuda.

Uso in sala o uso individuale

I due impieghi richiedono criteri opposti e l'acquisto si fa spesso in base a quello sbagliato.

Per l'uso individuale, peso e trasportabilità contano quanto lo spessore: un tappetino in gomma da 15 mm è eccellente a casa e difficile da portare a lezione.

Per la sala, quello che decide è la resistenza alla pulizia ripetuta e la densità, perché un tappetino che si schiaccia perde ammortizzazione in pochi mesi. In spazio condiviso conviene verificare che il materiale non trattenga odori.

Il resto dell'attrezzatura si trova nella sezione fitness ed esercizio fisico.

Pulizia e conservazione

Il tappetino è a contatto diretto con la pelle e in sala si pulisce tra un corso e l'altro. Conviene verificare la compatibilità del prodotto di pulizia con il materiale: i disinfettanti alcolici disidratano la gomma e il PVC di bassa qualità, che finisce per screpolarsi.

Conservarlo arrotolato e non piegato evita i segni permanenti nelle piegature, che sono il punto da cui finisce per rompersi.

Domande frequenti

Che spessore deve avere un tappetino da Pilates?

Per il lavoro a corpo libero conviene da 10 mm in su. Il repertorio di Pilates comprende esercizi in cui la colonna rotola sul pavimento vertebra per vertebra, e la zona dorsale e il sacro richiedono un'ammortizzazione che un tappetino sottile non offre. Quelli da 4 a 6 mm sono pensati per posizioni mantenute, dove la stabilità dell'appoggio conta più dell'ammortizzazione.

Che differenza c'è tra un tappetino da yoga e uno da Pilates?

Lo spessore, soprattutto. Quello da yoga è di solito sottile per dare stabilità nelle posizioni in piedi, dove piede e mano non devono affondare. Quello da Pilates è più spesso perché il lavoro si svolge da distesi, con la colonna che rotola sul pavimento. Chi alterna le due discipline ne ha spesso uno per ciascuna.

Tappetino o materassino: qual è la differenza?

Sono la stessa famiglia di prodotto con nomi diversi legati allo spessore e all'uso. Tappetino si impiega soprattutto per i modelli sottili e medi da yoga e Pilates; materassino indica di norma quelli più spessi da palestra, destinati al lavoro da distesi e all'uso collettivo. Nella pratica cambiano spessore e densità, non la categoria.

Quale materiale offre più presa?

La gomma naturale offre la presa migliore, anche con la mano umida, e il sughero la mantiene quando la superficie si inumidisce, il che lo rende adatto a chi suda. PVC e TPE sono più leggeri e asciugano prima, con una presa che dipende più dal rilievo della superficie. La schiuma EVA privilegia l'ammortizzazione e scivola di più in piedi.

Che misura di tappetino serve?

La misura standard si aggira sui 180 x 60 cm e copre la maggior parte delle stature nel lavoro a terra. Conviene verificare la lunghezza oltre 1,80 m, perché negli esercizi da supini con le braccia distese la testa o i piedi restano fuori. Per le sale esistono formati più lunghi e più larghi.

Come si pulisce un tappetino da palestra?

Con un panno umido e un prodotto compatibile con il materiale. I disinfettanti alcolici disidratano la gomma e il PVC di bassa qualità, che finisce per screpolarsi, quindi conviene verificare la compatibilità prima di adottare un prodotto in sala. Conservarlo arrotolato e non piegato evita i segni permanenti nelle piegature.

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